Bayerische Bahnhof

Tutto inizia nel 1842 con la costruzione della Bayerische Bahnhof (la stazione ferroviaria) a Lipsia. Nel giro di tre decenni divenne una stazione di grande importanza perché era considerata “la porta del sud” in quanto collegava Lipsia e le zone limitrofe alla Baviera, all’Austria e all’Italia.

Migliaia di persone, di ogni genere, passavano da questa stazione: granduchi, commercianti, avventurieri e lavoratori di ogni genere. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Bayerische Bahnhof venne colpita duramente e alcune aree furono completamente distrutte dai bombardamenti.

Nel dopoguerra non c’erano i fondi per la ristrutturazione dello spazio ferroviario e più volte si tentò di demolirla, per fortuna, senza successo. Nel 1999 la Deutsche Bahn AG e il proprietario attuale del birrificio, Thomas Schneider, annunciarono di voler ristrutturare completamente la Bayerische Bahnhof per installare al suo interno un birrificio.

L’impianto di produzione, oggi, è capitanato da Matthias Richter il quale produce quattro birre standard più altre birre stagionali, utilizza malti speciali della malteria Weyermann di Bamberga e luppoli della regione dell’Elba-Saale.

La birra simbolo di questo birrificio è la Gose, stile di birra nato a Goslar, ma diffusosi fin dal 1738 a Lipsia. Lipsia divenne da quel momento in poi la casa della Gose con ben 80 Gosenschenken durante la prima metà del Novecento. Ma con il dopoguerra solo un birrificio produceva Gose e quel birrificio chiuse i battenti nel 1966. Nei decenni successivi vari tentavi cercarono di riportare la Gose in vita, ma solo nel 1999 Andreas Schneider ci riuscì costruendo il birrificio all’interno della Bayersche Bahnhof che da lì prende il suo nome.

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