Pizza salsiccia e friarielli, abbiniamola

Specialità campana, che ormai troviamo in tantissime pizzerie anche fuori dalla regione di appartenenza, è la pizza salsiccia e friarielli. Una pizza gustosa della quale ci occuperemo in questo articolo.

  • I friarielli
  • I sapori della pizza salsiccia e friarielli
  • L’abbinamento con la birra

I friarielli

I friarielli sono una varietà di broccolo che proviene dalla Campania e che trova il suo raccolto in autunno e in inverno. Se ne consumano le infiorescenze appena sviluppate, e questo avviene, a dir la verità, anche in altri luoghi fuori dal napoletano (luogo che comunque rimane il più importante di produzione) luoghi come la Galizia e il Portogallo.

Proprio da queste ultime terre sembra derivare il suo nome frio grelos (broccoletti invernali) anche se c’è chi dice che derivi dal verbo napoletano frijere (friggere). D’altronde la rosolatura in padella con olio extra vergine d’oliva , aglio e un tocco di peperoncino rosso piccante fa parte della sua tradizionale preparazione.

Non solo, se si ‘parla di Napoli, ma in generale della Campania sarà facile trovarli preparati in questo modo accompagnati dalla salsiccia, compagna che spalleggia i suoi sapori.

Nasce con questo connubio creato in padella uno dei piatti tipici della cultura partenopea: la pizza salsiccia e friarielli.

I sapori della pizza salsiccia e friarielli

I sapori di questa pizza della tradizione partenopea sono quelli della pasta della pizza, ovviamente, dell’olio extra vergine aggiunto e del formaggio oltre che del broccolo in questione e dell’insaccato. Scomponiamo i vari sapori.

La variabile principale da considerare è il formaggio utilizzato, oltre che la dose di peperoncino con la quale sono stati soffritti i friarielli.

La provola tenderà ad intensificare i sapori di questa prelibatezza oltre che a donare un tono affumicato mentre altri formaggi come il fior di latte tenderanno a rendere il tutto più “addomesticato”. Da non dimenticare un ingrediente (non campano) che può caratterizzare la pizza: il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano che regaleranno sapidità al tutto.

La salsiccia, in tutti i casi, donerà grande succulenza che può sfociare anche in una nota grassa che andrà ad unirsi all’untuosità dell’olio messo a crudo sulla pizza. Infine la tendenza amara dei friarielli si unirà ad una lieve o intensa nota piccante che cambia a seconda dalla mano del pizzaiolo.

L’abbinamento con la birra

Cosa andremo a cercare nella birra da accompagnare? Buona intensità per agire in bocca ad armi pari con la pizza salsiccia e friarielli, alcolicità sopra la media per attenuare la succulenza e l’ untuosità e una buona secchezza per invogliare il boccone successivo. Una birra con una luppolatura ben avvertibile che vada in accordo con l’amaro dei friarielli, ma che non abbandoni la sua parte maltata che andrà a  stemperare la sapidità generale e le amarezze del friariello.

La birra in questione si chiama English IPA, una birra provvista di una buona parte maltata e senza i fuochi artificiali balsamici e tropicali che ormai dilagano nello stile IPA. Trovarla è impresa quasi impossibile, lo so, ma almeno cerchiamo di far si che la parte luppolata sia il meno possibile tropicale e che ricordi quanto più la cara e vecchia Inghilterra. Per questo scopo possiamo giocarci anche una Amber IPA, una IPA con una buona parte amara che è bilanciata dalla parte maltata.

Per questo intento potremmo giocarci anche una Pale Ale a patto che la pizza non sia troppo spinta sulle untuosità e che come per la IPA sia strettamente legata nei sapori allo stile English.

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