Orval • Orval Trappist Ale • Belgian Pale Ale • 330ml

Nazione:
Belgio

Stile:
Belgian Pale Ale

Gradazione:
6,2 %

Colore:
Oro

Aroma:
Citrico, fruttato e speziato

Gusto:
Acidulo e amaro

Ingredienti e Allergeni: Acqua, malto d’orzo, luppolo, zucchero, lievito

Formato: 330ml vetro

3,43 

2 disponibili

Descrizione

Note di degustazione:

“Orval Trappist Ale” del birrifcio Orval è una birra color giallo dorato con riflessi ambrato chiari con una schiuma bianca e abbondante. Al naso troviamo toni citrici d’arancia e susine, ma anche chiari sentori speziati grazie al lievito. In bocca si ripropongono i flavours del naso con un amaro pronunciato accompagnato da sentori speziati.
È sempre bene acquistarla in coppia e lasciarne una in maturazione nella propria cantina per apprezzarne l’evoluzione dopo mesi o anni.
Una birra difficile da inquadrare all’interno di uno stile definito tanto da aver coniato l’aggettivo “goût d’Orval” per descriverne il gusto.

Bicchiere:
Goblet, Tulipano

T° servizio:
10 °C

Abbinamenti:
zuppa di pesce, formaggi stagionati, carni elaborate

 

Birrificio:

I primi monaci che si insediarono a Orval (abbazia che si trova nel sud del Belgio) arrivarono nel 1070 e provenivano dal sud Italia. Presidiarono il sito, donatogli dal signore locale, il conte Arnould de Chiny, solo per quarant’anni. Molti decenni dopo, il 9 marzo 1132 arrivarono, nell’abbazia, sette monaci trappisti dando vita secoli dopo alla birra trappista insieme ad altre abbazie.
La birra è da sempre prodotta in questa struttura religiosa anche se non ci sono testimonianze precise sull’inizio di tale attività.
Nel 1529 Carlo V autorizzò la messa in attività di una fucina che doveva permettere ai monaci la ristrutturazione dell’abbazia, gravemente danneggiata durante la guerra. Da questo momento in poi l’abbazia d’Orval fu circondata da una discreta attività economica che risuonava in tutta la Lorena.
Il birrificio, che conosciamo oggi, venne costruito nel 1931 e andò a sostituire l’attività della fucina non tanto, quindi, per dare un’attività ai monaci, ma per creare ricavi per la beneficenza monasteriale.
Nel birrificio convivono da sempre monaci e laici salariati come l’architetto Henry Vaes che oltre al birrificio, disegnò anche il bicchiere e la tipica bottiglia a forma di birillo.
Le particolarità di questa birra derivano probabilmente dalla sinergia del primo mastro birraio di Orval, un tedesco di nome Martin Pappenheimer e dei belgi Honoré Van Sande e John Vanhuele. Crearono una birra audace combinando diversi metodi di produzione come il “dry hopping” con luppolo fresco e come le particolari fermentazioni.
Così circa un secolo fa nacque questa birra di difficile categorizzazione, ma di grande impatto ed eleganza. La Brasserie d’Orval,è importante ricordarlo, commercializza al di fuori delle sue mura, soltanto un tipo di birra, l’Orval Trappist Ale.
Dal birrificio ci dicono questo: “Il birrificio adotta una politica di investimenti permanenti e continui, al fine di garantire un sempre migliore controllo e regolarità della produzione. Intende quindi rispondere nel miglior modo possibile alla domanda, onorando la fedeltà degli appassionati di Orval.”

 

Lo stile Belgian Pale Ale:

La Belgian Pale Ale si caratterizza per essere una birra dalla facile bevuta dal colore che va dall’ ambrato chiaro al ramato. È caratterizzata dai malti più che dai luppoli che comunque sono presenti. Troviamo delle note fruttate date dai lieviti che devono essere contenute rispetto ad altri stili di matrice belga.
È una birra bilanciata che può portare al naso note di tostato, biscottato e nocciolato da una parte e di fruttato di arancia e pera dall’altra. Inoltre è presente un tono speziato e floreale grazie ai luppoli.
Una birra che affonda le sue radici nella metà del 700 in Belgio (come ci suggerisce il nome), ma che ha visto una forte evoluzione nel Dopoguerra. Infatti, soprattutto nei luppoli, tende ad essere una birra fortemente influenzata dalla scuola inglese e prodotta con luppoli provenienti dalla Gran Bretagna. Gli esteri dei lieviti, seppur sono presenti, devono rimanere un po’ nascosti e mai rivelarsi come in altre birre belghe, tutto ciò, probabilmente, perché doveva essere la risposta alle Ales chiare inglesi che un tempo invasero il mercato belga.

Range dal BJCP – Gradi plato 11,9 – 13,3° | EBC 16 – 28 | IBU 20 – 30 | Alcol 4,8 – 5,5°

Informazioni aggiuntive

Fermentazione

Alta (con incursione di lieviti selvaggi)

Gradi Plato

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Malti

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EBC

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Luppoli

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IBU

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Recensioni

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